LA NEUROBORRELIOSI: UPDATE
LA NEUROBORRELIOSI: UPDATE
25
Set

LA NEUROBORRELIOSI: UPDATE

La Borreliosi di Lyme (LB) è la malattia da zecca più comune in Europa e nel Nord America. La malattia è causata dalle spirochete Borrelia burgdorferi (B. burgdorferi) sensu lato (s.l.).

Le zecche dure, principalmente Ixodes ricinus, possono trasmettere il microrganismo all’ospite umano, in cui l’infezione può presentare sintomi diversi a seconda degli organi interessati.  La manifestazione più comune di LB è l’ eritema migrante (EM), ma le spirochete possono  invadere anche altri organi come sistema nervoso, articolazioni e  cuore. La diagnosi di LB si basa sull’anamnesi del paziente, l’ esame fisico e la rilevazione di anticorpi anti-Borrelia. Tuttavia questi non sono sempre rilevabili, e possono persistere dopo che la LB è stata trattata con successo.

La Neuroborreliosi (LNB) è la manifestazione neurologica della LB, coinvolgendo il 10-15 per cento delle persone infette. La LNB può essere concettualmente divisa in disturbi del Sistema Nervoso Periferico (SNP) e del Sistema Nervoso Centrale (SNC), in entrambi i casi il meccanismo predominante sembra essere un coinvolgimento infiammatorio multifocale della struttura interessata. Le manifestazioni cliniche sono varie: meningite linfocitaria, neuropatia cranica (in particolare paralisi del nervo facciale) e radicolonevrite (motoria o sensoriale o entrambe) costituiscono la classica triade di LNB. Queste manifestazioni possono verificarsi da sole o in combinazione, ma la radicolonevrite è, in genere, diagnosticata meno comunemente della meningite o della paresi del nervo facciale.

Secondo le linee guida europee, insieme ai caratteristici sintomi neurologici e a pleiocitosi del liquido cerebrospinale (LCR), deve essere dimostrata una sintesi intratecale di specifici anticorpi anti-Borrelia per porre una diagnosi definitiva di LNB. Tuttavia, un elevato indice di anticorpi anti-Borrelia può non essere rilevato nel 20% dei casi fino a sei settimane dopo l’insorgenza dei sintomi e, viceversa, diversi studi hanno riportato una positività anche per anni.

Recentemente è stato identificato un biomarker, la chemochina CXCL13, le cui concentrazioni nel LCR di pazienti con LNB aumentano già nelle fasi iniziali della malattia, anche in casi senza sintesi intratecale rilevabile di anticorpi e si riducono rapidamente nei pazienti in terapia.

L’incontro vuole essere un aggiornamento sulla clinica, diagnosi e terapia della LNB alla luce delle più recenti linee guida e progressi scientifici.

Dott.ssa Lucia Collini

 

Segreteria Scientifica:

http://www.newmicro.it

email: newmicro.nordest@gmail.com

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OBIETTIVO FORMATIVO: Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura.

 

Data

25/09/2020
 

Sede

Via Del Ponte di Ravina, 15 38123 – Trento, SALA BRUNO LUNELLI – SPAZIO FERRARI INCONTRI
 

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