Data: febbraio-maggio
Continente: Asia
ANTONIO DA COL
Diario di viaggio
Le meraviglie e i contrasti sono racchiusi in 320 chilometri quadrati tra la Rift Valley e il deserto di Wadi Araba. Dune di sabbia e colline, distese rocciose e gole profonde: è la Riserva di Dana, il più bel parco naturale della Giordania, luogo davvero imperdibile per gli amanti della natura.
Fondata nel 1989 e dichiarata biosfera dell’Unesco, la riserva protegge la sua sorprendente varietà di flora e fauna: 800 specie di piante, 180 di uccelli e 45 di mammiferi, molti dei quali a rischio di estinzione.
Il principale punto d’accesso è il villaggio in pietra di Dana, arroccato su un precipizio lungo la Strada dei Re. Il modo migliore per visitare la riserva è camminare: i sentieri per principianti ed esperti sono tutti ben segnalati, anche se per percorrerne alcuni è necessaria una guida. Per la notte sono disponibili solo soluzioni ecologiche: camping, chalet, bungalow e un lodge senza elettricità, illuminato solo da candele.
Dana è davvero un’esperienza da non perdere anche perché in genere è esclusa dai percorsi turistici tradizionali. Ma la Giordania è tranquilla e ospitale, ci si può andare senza preoccupazioni, a patto di evitare il severo clima estivo: anzi, il periodo migliore per scendere nella vallata, lungo i sentieri della riserva, è la primavera, tiepida e verdeggiante.
Il villaggio di Dana è tutto costruito in pietra, con case dai terrazzini bordati di fiori, alberghetti dove l’atmosfera è conviviale ma discreta e riservata, come nello stile mediorientale. Si cena insieme seduti su un unico grandissimo divano, si chiacchiera con gli ospiti, dopo cena si sorseggia il te alla magica luce delle stelle, allietati dalle danze dei gestori attorniati da amici e parenti.